La pizza è uno dei cibi più universali mai inventati, ma in ogni parte del mondo ha assunto forme, sapori e identità diverse. Dalla leggerezza della pizza napoletana al cuore farcito della Chicago deep-dish, ecco una panoramica delle varianti regionali più popolari e vendute, con dati, curiosità e differenze sostanziali.
Italia – Margherita e Napoletana DOP
La più venduta in Italia? Ancora oggi la classica Margherita, con pomodoro San Marzano, mozzarella fior di latte (o bufala), basilico e olio EVO.
- La versione napoletana ha cornicione alto, cottura rapidissima (60-90 sec), e un impasto a lunga lievitazione.
- È riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
- In molte pizzerie italiane rappresenta ancora oltre il 40% delle vendite.
Stati Uniti – Pepperoni Pizza & New York Style
La più venduta negli USA? La Pepperoni pizza, con salame piccante all’americana.
- Lo stile più diffuso è il New York style: grande, sottile, pieghevole, cotta su pietra in forno elettrico.
- In città come Chicago, però, domina la Deep Dish Pizza: una “torta” alta, con crosta croccante e interno pieno di formaggio e salsa.
Circa 1 pizza su 3 vendute negli USA contiene pepperoni.
Brasile – Pizza de Calabresa
In Brasile, la pizza è parte della cultura urbana di città come São Paulo.
- La più popolare è la Pizza de Calabresa: con salsiccia calabrese affettata, cipolle e formaggio.
- Altre varietà molto diffuse: pizza de frango com catupiry (pollo e formaggio cremoso), portuguesa (prosciutto, uova sode, piselli, cipolla).
Le pizzerie a São Paulo sono tra le più numerose al mondo.
Giappone – Mayo Jaga & Teriyaki Chicken
Il Giappone ha creato varianti molto lontane da quelle italiane:
- Mayo Jaga: pizza con patate, mais, maionese e formaggio.
- Pizza con pollo teriyaki: dolce, salata, spesso con alghe come topping.
- Le catene giapponesi vendono anche pizze a base di mochi o con cornicione ripieno di riso.
Queste versioni sono vendute soprattutto da catene come Pizza-La e Domino’s Japan.
Australia – Hawaiian Pizza
In Australia, la Hawaiian Pizza (con ananas e prosciutto) è tra le più vendute da oltre 30 anni.
- Altri topping amati: uova, barbabietola, carne macinata.
- Anche la BBQ Chicken pizza è una delle regine del delivery.
L’ananas qui non è blasfemia: è uno standard.
Germania – Salami & Champignon
La pizza in Germania è spesso acquistata surgelata:
- Le più vendute sono le classiche Salami e Funghi.
- La catena Oetker è leader nel mercato con milioni di pizze vendute ogni anno.
- Il gusto medio tende a preferire impasti sottili e ben cotti.
Turchia – Pide (la “pizza turca”)
Sebbene tecnicamente non sia una pizza, il Pide è spesso chiamato “la pizza turca”:
- Forma ovale, farciture con carne macinata, formaggio o spinaci.
- Molto diffuso nei forni da strada e ristoranti locali.
India – Paneer Tikka Pizza
In India, Domino’s domina il mercato con adattamenti locali:
- La Paneer Tikka Pizza (con formaggio indiano speziato) è tra le più vendute.
- Frequenti anche topping vegetariani, piccanti e salse yogurt o tamarindo.
Le pizze qui sono spesso più piccanti e condite rispetto a quelle europee.
Conclusione: un impasto, mille culture
Anche se le basi restano simili (impasto, salsa, formaggio), ogni nazione ha reinterpretato la pizza secondo gusti, ingredienti e usanze locali. Questo la rende non solo un simbolo gastronomico globale, ma anche un indicatore socioculturale: dove c’è pizza, c’è identità.
